Un
formatore ha spesso profonde insicurezze. Ho raccolto alcune delle paure ricorrenti
ed universali legate al lavoro di formazione e provo a suggerire un “gioco” che
ha la possibilità di trasformarle da sensazione negativa ad uno stato positivo.
Le
paure più diffuse sono: di sbagliare, di essere confusi, di essere interrotti,
di dimenticare qualcosa, di ricevere giudizi negativi, di annoiare, di gestire
male i presenti, di ricevere obiezioni cattive, di perdere il filo degli
argomenti, di incontrare qualcuno che possiede più conoscenza.
La
domanda che potrebbe agire da punto di svolta è : “Quale opportunità mi può
donare questa paura?”
Ora
propongo qualche esempio basato, come sempre, sulla mia esperienza.
Per quanto
riguarda la paura di sbagliare, possiamo chiederci per esempio: “Cos’è un
errore? Probabilmente è l’unico vero modo per imparare.” Riporto una frase
celebre di Elbert Hubbard: “Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere
sempre paura di sbagliare.”
Per
quanto concerne invece la paura di essere confusi. Cos’è la confusione? L’unica
vera possibilità alla comprensione e a tal proposito vorrei citare Voltaire: “Il
dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son
sicuri di ciò che dicono.”
Pensiamo
alla paura di essere interrotti, cos’è l’interruzione? Per esempio la
possibilità di prendere fiato. Una frase storica di Napoleone recita: “Dove non
è pericolo, non è gloria.”
E per
quanto riguarda la paura di giudizi negativi? Cos’è un giudizio negativo? Un
passo fermo verso il miglioramento. Paul Cézanne scrisse: “L'approvazione degli
altri è uno stimolante del quale talvolta è bene diffidare.”
Capite
bene qual'è il ragionamento e il meccanismo per ribaltare le
paure in una possibilità di crescita e di autostima. Ora provate voi!
Immagine:
illustrazione della paura, da L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli
animali di Charles Darwin