venerdì 17 novembre 2017

La fiducia connessa


«Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso» 

venerdì 10 novembre 2017

La fiducia

La fiducia è una caratteristica che risiede in molte relazioni: è il clima che dovrebbe essere costruito da manager e venditori, è la base dell’amicizia e dei legami affettivi. La fiducia non può essere basata sulla finzione, ma deve scaturire da comportamenti coerenti.
Nei luoghi di lavoro un clima di sfiducia è percepito come minaccioso e stressante e questo porta le persone a essere meno motivate. 
Molto interessante, a tal proposito, è la politica di Amazon. Da alcuni articoli, infatti, sembrerebbe che l’azienda punti proprio sulla sfiducia per immettere alti livelli di competitività, infatti, gli impiegati sono invitati a spiare i colleghi e a denunciare errori e irregolarità. Il ricambio di personale è elevato, ma sembra che chi resiste trovi molto soddisfacente questo clima aziendale!


Secondo alcuni studi decidere se fidarsi di qualcuno è in correlazione con alcuni fattori fondamentali, di cui tre appartengono alla persona che deve decidere se fidarsi, sono, quindi, caratteriali e non riguardano chi chiede fiducia. Gli altri fattori intervenienti sono, invece,  connessi alla situazione e al contesto.
Tolleranza al rischio, è il primo fattore che influisce sulla disponibilità a fidarsi. In genere le persone che si fidano facilmente tendono a pensare che tutto andrà bene, al contrario di coloro che amano il controllo. Il secondo fattore è il livello di adattamento che varia molto da persona a persona ed è collegato alla sicurezza in sé stessi, infatti più l’autostima è alta più gli individui tenderanno a fidarsi velocemente. Chi invece fatica ad adattarsi si sente minacciato e necessita di più tempo. Il terzo fattore è legato al livello di potere della persona, ovvero più è alto e più si fiderà facilmente. 
Questi fattori interagiscono con le caratteristiche del contesto e dell'ambiente e possono essere alimentati in ambito aziendale per creare un clima di fiducia e serenità, nonostante l'opinione dei dirigenti Amazon.


giovedì 2 novembre 2017

Coaching e counselor

Grazie al coaching individuale possiamo aiutare le persone a liberare le proprie potenzialità e a migliorare le prestazioni in modo concreto e duraturo.
Il coach infatti, attraverso un ascolto attento, la creazione di un clima di fiducia e l’utilizzo di domande mirate permette al coachee di esprimersi liberamente, di prendere consapevolezza delle proprie risorse, di elaborare e di sperimentare nuove strategie di comportamento.


Per chi
Per chiunque desideri attuare un miglioramento con un obiettivo concreto

Perché
Per migliorare la performance, modificare comportamenti inefficaci, sviluppare le capacità relazionali, ritrovare motivazione, gestire il tempo e lo stress con efficacia

Come e dove
Incontri faccia a faccia da concordare insieme

Durata e frequenza

Da 6 a 8 incontri di circa 2 ore ciascuno in base agli obiettivi. È consigliato un incontro al mese

Sostegno psicologico: counselor

A volte i problemi o gli ostacoli che la vita ci mette davanti ci sembrano insormontabili.
Non troviamo soluzioni, o ripetiamo vecchie soluzioni a nuovi problemi.
Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a orientarci in scelte personali, relazionali, rendendoci consapevoli delle nostre risorse interne.
Il modo di affrontare le difficoltà dipende solo da come le rappresentiamo

I colloqui di sostegno psicologico mirano a rafforzare la struttura dell’Io e le capacità della persona.
La comprensione della propria sofferenza soggettiva rappresenta un supporto fondamentale in tutte quelle situazioni di disagio esistenziale legato a momenti critici della vita, come per esempio, perdita del lavoro, abbandono, separazione, depressione post-partum, menopausa, lutto).
Il sostegno psicologico costituisce inoltre un utile strumento di cura, in quanto consente lo strutturarsi di nuove modalità relazionali.

La durata del colloquio è di circa 2 ore, la frequenza è inizialmente settimanale e in seguito, in base al tipo di problema, si concordano insieme incontri meno frequenti.

Per dettagli, informazioni e prezzi non esitate a contattarmi!

venerdì 27 ottobre 2017

Dialogo

«La prima condizione perché il dialogo sia possibile è il rispetto reciproco, che implica il dovere di comprendere lealmente ciò che l’altro dice» Norberto Bobbio

Provate ad applicare questa osservazione al dialogo interiore…cosa succede?

venerdì 20 ottobre 2017

Dialogo interiore

Credo che ognuno di noi sia consapevole che le persone tendono a parlare con sé stesse nella propria mente e, quindi, vi è spesso una conversazione continua e silenziosa. Viene usata un sacco di energia, infatti il dialogo interiore continua durante tutte le attività quotidiane. Le conversazioni mentali possono essere motivanti e capaci di aiutarci, ma possono rilevarsi deleterie quando rafforzano atteggiamenti e comportamenti negativi. Le persone che non hanno abbastanza fiducia nelle proprie capacità tendono a impegnarsi in dialoghi interiori negativi. Può capitare soprattutto quando lo stress si alza per affrontare esperienze specifiche, come, per esempio, per affrontare un esame o dover parlare di fronte a un pubblico. Il risultato è facilmente intuibile, ovvero dialoghi interiori negativi portano risultati negativi e viceversa.

Quello che vorrei provare a fare è trasformiamo un dialogo interiore negativo in una conversazione positiva.


Occorre prima di tutto divenire consapevoli dei propri pensieri. Rilassatevi e concentratevi su una parte del corpo: i piedi nelle scarpe, le mani sui braccioli della poltrona ecc. Così dovreste rendervi conto che per quel breve lasso di tempo il dialogo interno si ferma. Mantenendo l’attenzione sulle parole che si avvicendano dentro la testa possiamo renderci più consapevoli del contenuto della conversazione.
Ogni volta che siamo catturati da un’inutile e futile conversazione con noi stessi, possiamo cercare di fermarla e, soprattutto, possiamo sperimentare il cambiamento delle parole con altre positive oppure con una musica piacevole. 
Ci sarà più serenità quando si spegne il dialogo interiore.
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