venerdì 30 aprile 2010

martedì 27 aprile 2010

CENTRATURA ULTIMO ATTO

Ancora a proposito della centratura, dicevamo che deve essere allenata ed è sopratutto il finale di un percorso di formazione su di sé. Auto-formazione.

Auto-formazione significa rispondere alla domanda: “Chi sono io quando faccio il formatore?”, in cui la ricerca di un’identità metaforica mi permette di comprendere dove possono esserci i limiti della relazione con i partecipanti.

Per esempio se io come formatore dico di essere come un pittore che dipinge su una tela bianca, è intuibile che la metafora fa emergere una presunzione sui partecipanti che nella mia rappresentazione è come se non avessero storia (tela bianca) e dovrò impegnarmi per superare i limiti di questa metafora. Fatto questo percorso di consapevolezza occorre inoltre lavorare sull’aspetto emozionale.


A che punto o momento è la vostra auto-formazione?

giovedì 15 aprile 2010

Centratura parte II

Come promesso ecco una tecnica per la centratura. Questo esercizio non può essere svolto appena prima di entrare in aula, ma deve essere preparato precedentemente per poi essere rievocato appena prima di un corso.

Per prima cosa richiamare alla memoria un’esperienza dove la sensazione di benessere fosse stata raggiunta, quindi prendere questa esperienza, che deve essere precisa e ben definita, ed “entrare” nell’esperienza come la si stesse vivendo proprio lì in quel momento.

Significa sentire la sensazione di benessere e auto-ancorarsi, cioè fissare con un gesto questa ampiezza di esperienza. Per esempio io prendevo un momento di un corso particolarmente significativo, cioè vorrei sottolineare che secondo me è importante scegliere una vicenda legata al contesto, perché è più semplice ed efficace ancorarsi ad un momento legato alla formazione. Deve essere come il fotogramma di un film, ovvero durante quel corso alle ore 16,30 io sono stata bene, quindi vado a vedere quel filmato e riprendo il fotogramma più significativo, dove provavo effettivo benessere ed equilibrio. Mi associo a quel fotogramma, cioè entro nella foto e divento quella della foto. Così sentirò dentro la mia pancia, cioè nella mia parte emotiva profonda, esattamente le sensazioni legate a quel momento specifico. Non solo le vedrò cerebralmente, ma le sentirò emotivamente.

A questo punto quando sono nell’esperienza selezionata, scelgo un gesto che servirà a richiamarla velocemente, posso per esempio stringermi il polso con la mano. Ripetendo qualche volta questo processo, accadrà poi che basterà il gesto per richiamare immediatamente la sensazione del fotogramma di benessere prescelto.

Ci si deve allenare ed è da considerarsi il finale di un percorso di formazione su sé stessi, cioè di autoformazione.
Conoscevate già questa tecnica? Se sì, come la trovate? Avete suggerimenti?
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