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venerdì 22 dicembre 2017

Ancora sull’ascolto

Trattando il tema dell'ascoltare è bene specificare che diversa è la capacità di ascolto all’interno di una relazione attiva e duale. Spesso le persone tendono a sopravvalutare la propria capacità di ascolto, ma, se messi alla prova, possono scoprire i buchi presenti nella propria ricezione. Ecco alcuni consigli per aumentare la propria capacità di ascolto.

Non smettere di ascoltare quando l'interlocutore parla di argomenti che non interessano: cercare sempre qualcosa che incuriosisca della persona, infatti gli esseri umani, con le loro innumerevoli sfumature, dovrebbero incuriosire.
Sarebbe meglio aspettare che le persone finiscano di parlare per chiedere a se stessi se davvero è stato capito ciò che l'interlocutore ha detto. È possibile, inoltre, porre domande per verificare se e cosa avete capito e per approfondire ulteriormente. 
Ascoltare significa offrire spazio all’altro ed entrare nello spazio autentico della relazione.
Il Natale può essere un'ottima palestra per esercitare un ascolto sincero. Vi porgo i miei migliori auguri per questi giorni di festa!

venerdì 13 maggio 2016

Gestire le proprie emozioni

Gestire le proprie emozioni rappresenta, spesso, la porzione più difficile della vita. A mio parere gestire le proprie emozioni vuol dire, prima di tutto, divenire consapevoli di sé, sapere cosa genera un’emozione, infatti significa capire di cosa, le emozioni, mi stanno parlando e qual è la situazione che mi provoca la suddetta emozione. Solo così inizierò a gestirle, senza subirle o cercare di controllarle. L’idea dominante della società è che, in qualche modo, è necessario controllare le emozioni. Oltre al fatto che è spesso una missione difficile, il controllo può portare alle somatizzazioni: gastriti, emicranie, colon irritabile, cervicale ecc. 


Capire cosa mi stanno comunicando le emozioni è fondamentale. La sensazione fisica di partenza, una volta conosciuta, permette di sapere cosa sta accadendo in modo da lasciar fluire l’emozione. Riconoscendo, inoltre, ciò che provoca l’emozione è possibile, se l’emozione è positiva, ricercare lo stimolo mentre, se l’emozione è negativa, evitare il più possibile la situazione che la provoca.

venerdì 19 febbraio 2016

Metafora sul cambiamento

L’emozione del cambiamento
Dopo trent’anni di serate trascorse tutte
Davanti al televisore,
un marito disse alla moglie:
“Perché questa sera non facciamo qualcosa di speciale?”

Nella mente di lei balenò
immediatamente la speranza di
un bel giro in città.
“Evviva!” esclamò. “Che si fa?”

“Facciamo cambio di poltrona!”


 (Da La preghiera della rana di Anthony De Mello, Edizione Paoline)

Il mio commento: le donne sperano nei cambiamenti, gli uomini amano le abitudini.

giovedì 18 luglio 2013

La creatività nel quotidiano

Abbiamo già parlato di creatività legata al lavoro di formatori, ma la creatività potrebbe e dovrebbe essere il pane quotidiano di ogni individuo. Per esempio attraverso  la capacità di guardare le situazioni da molteplici punti di vista e l’allenamento a cercare nuove soluzioni.


Anche nelle relazioni con gli altri sarebbe importante usare la creatività come risorsa a nostra disposizione. Quando siamo in conflitto con qualcuno e, per esempio, siamo convinti di “essere dalla parte della ragione” può essere utile iniziare a porsi nuove domande per trovare le possibili ragioni dell’altro. Mettersi nei panni dell’altro non solo in termini razionali, ma come gioco della mente, come una nuova possibilità e arricchimento. Per usare la nostra mente in questa direzione occorre uscire dalle nostre rigidità. Non è facile, ma è sicuramente possibile e vi assicuro altamente liberatorio.

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