Lo scopo dell’apprendimento è la crescita, e la nostra
mente, a differenza del nostro corpo, può continuare a crescere fintanto che
continuiamo a vivere
Visualizzazione post con etichetta Crescita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Crescita. Mostra tutti i post
martedì 7 maggio 2019
giovedì 28 febbraio 2019
Successo
Ci sono tre qualità che ogni individuo deve avere per
raggiungere il successo: la pazienza di un monaco, il coraggio di un guerriero,
l’immaginazione di un bambino
venerdì 15 giugno 2018
La motivazione
La motivazione è una
parte fondamentale della nostra vita e della nostra quotidianità. Ne sentiamo
parlare continuamente e spesso ci viene richiesta in ambito lavorativo come
atteggiamento vincente e competitivo. È vero che la motivazione dona
atteggiamenti di entusiasmo e coinvolgimento, ma cosa rappresenta davvero la
motivazione?
Il termine motivazione
significa il “motivo che ci spinge a compiere una determinata azione”, quindi
rappresenta l’insieme degli scopi che ci spingono a usare un comportamento che ci
conduce verso gli obiettivi che ci siamo prefissati. Ci sono molti corsi che
riguardano come motivare i propri collaboratori, ma oggi vorrei parlare
dell’auto-motivazione per meglio cercare di comprendere quale leva occorra per
raggiungere una determinata meta. La leva motivazionale è soggettiva e ognuno
dovrebbe essere consapevole di cosa offre la giusta energia verso il traguardo.
A volte può accadere che le azioni per raggiungere una meta non siano proprio
di nostro gradimento: ma ciò che ci dona motivazione è possedere e ricordare
una chiara visione dell’obiettivo finale che ci permette così di affrontare
anche le difficili tappe intermedie.
venerdì 23 febbraio 2018
Gestire le emozioni: parte I
Il tema delle emozioni è molto
intrigante. Spesso le persone mi chiedono: “Come posso fare per controllarle?”.
A volte queste persone tendono a considerare le emozioni nocive o fastidiose,
come se questi moti emotivi non portassero nulla di buono, anzi le vivono come causa
di comportamenti che non vorrebbero attuare. Accade, allora, che le persone
cerchino di combattere le emozioni, arrivano a detestarle e, in questo modo,
tendono a non imparare nulla circa il significato dei propri moti emotivi,
forse non vogliono vedere quale sia il messaggio che trasportano. Diversamente
altre persone considerano le emozioni come significative di profonda sensibilità
e, dunque, impossibili da gestire in quanto si otterrebbe la perdita di una parte
importante di sé stessi, temendo di diventare egoisti e insensibili. Altre persone
ancora non lasciano nessuno spazio alle emozioni, anzi quando magari sentono
una piccola lacrima di commozione salire, la ributtano dentro e così lentamente
non ascoltano più tutti quei segnali importanti per capire e per comprendersi.
Voi come vivete e gestite le emozioni?
venerdì 28 luglio 2017
Libro per formatori
Il blog si ferma per il mese di agosto. Un libro per formatori, counselor
e coaching che vorrei consigliarvi è Racconti per il coaching di Margaret
Parkin, casa editrice Rizzoli Etas.
Il libro non è solo ricco di racconti organizzati su cinque
temi, ovvero obiettivi, problem solving,
creatività, responsabilità, successo e autostima, ma ogni storia è accompagnata
da un’introduzione e da possibili riflessioni dopo lettura. All’inizio del
testo, inoltre, vi è anche un’interessante introduzione teorica riguardo i
motivi e le modalità di raccontare una storia.
Buona estate a tutt!
Buona estate a tutt!
venerdì 27 gennaio 2017
Il coach: introduzione
Quasi 20
anni fa si cominciava a parlare di coaching
anche in azienda. Il coaching venne
introdotto in quanto considerato un nuovo metodo per fare formazione “fuori
dall’aula” e in modo più congruente con una realtà aziendale incentrata anche
sulla crescita individuale.
La parola
inglese coach significa allenatore,
infatti alla maggioranza delle persone la prima idea che appare alla mente è una persona capace di osservare, sostenere un atleta e,
anche, migliorare le prestazioni del coachee
(l’allenato).
Coach nello sport, quindi, è chi imposta
l’apprendimento, sprona il miglioramento continuo dell’atleta, motivandolo e
guidandolo.
Anche nel
contesto della formazione il compito del coach
è quello di accompagnare l’allenato da un punto di partenza a un punto di
arrivo, riconoscendo e utilizzando le potenzialità, le qualità e le capacità
del coachee.
Iscriviti a:
Post (Atom)





